Dove andrà la psicologia? Alla ricerca dei segnali deboli che prefigurano le opportunità per la professione

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Descrizione

Il gruppo di lavoro ha lo scopo di avviare una indagine, che coinvolge le colleghe e i colleghi, per conoscere il loro punto di vista sull’evoluzione della professione e sul ruolo che la psicologia può avere come disciplina per il welfare della popolazione, non solo nella prevenzione e nella cura del disagio, ma soprattutto nella promozione del benessere psico-fisico-ambientale dell’individuo, dei gruppi e delle comunità. L’idea è di partire dall’esperienza e dal vissuto di chi opera per elaborare una Mappa delle opportunità, che consenta di affrontare il futuro con maggiore consapevolezza.

Cornice di riferimento

L’attuale situazione pandemica ha accentuato la rapida evoluzione nelle caratteristiche professionali e nelle opportunità lavorative dello psicologo, che già il processo di globalizzazione e la rivoluzione digitale avevano messo in discussione, creando un contesto che è nel contempo di rapida evoluzione e di incertezza prolungata. In questo quadro appare indispensabile generare una riflessione sui tratti di questo cambiamento ricercando nella società i segnali deboli dei trend evolutivi in atto, che prefigurano il cambiamento che la figura dello psicologo dovrà affrontare per poter valorizzare al meglio la propria competenza disciplinare. Spesso, nell’esercizio della professione, l’invadenza della quotidianità e la necessità di fronteggiare le criticità, impediscono di riflettere e di pensare all’evoluzione in atto, con il rischio di relegare la professione alla rincorsa dello stesso, piuttosto che anticiparlo proattivamente e governare, in questo modo, il destino del nostro gruppo professionale.

Obiettivi generali e specifici

Il progetto si prefigge di coinvolgere gli associati PLP per realizzare una ricognizione sullo “stato dell’arte” e sulle prospettive di evoluzione della professione di psicologo e della psicologia nella nostra società.

Lo scopo è di realizzare una Mappa per individuare i fattori critici su cui intervenire e i fattori di sviluppo da attivare per la valorizzazione della professione. Tale strumento ha il vantaggio di essere costruito con il coinvolgimento dei colleghi che sono “sensori” nel territorio, piuttosto che essere il frutto di un approccio accademico, ma asettico, rispetto ai vissuti delle persone che vivono l’esperienza quotidianamente.

Il progetto si articola mediante l’attivazione di focus group online (o altri strumenti d’indagine) animati dai componenti del gruppo, estesi ai membri PLP ed eventualmente anche a colleghi non aderenti all’associazione. I focus raccoglieranno, attraverso una modalità semi-strutturata, i punti di vista dei partecipanti. La ricerca produrrà una Mappa di Criticità/opportunità specchio della percezione degli intervistati. Questo documento potrà essere uno strumento per consentire al CEN e alle delegazioni territoriali di orientare il loro lavoro su temi “caldi” e, quindi, maggiormente attrattivi per gli associati.

Il gruppo di lavoro è costituito da 7/9 membri con competenze di lavoro per progetti, di analisi dei dati, di conduzione di focus, e possibilmente appartenenti a differenti specializzazioni psicologiche.