Mindfulness e sue applicazioni

Descrizione

L’intento nel proporre questo gruppo di lavoro rientra nella piena politica di creazione di sinergia, condivisione di formazione e diffusione delle informazioni che da sempre contraddistingue PLP.

L’obiettivo è infatti quello di creare sempre maggiori scambi e collaborazioni professionali al fine di migliorare la salute e la qualità di vita dei soggetti esposti a stressor psicofisici e della popolazione in in generale. Dato il vasto interesse che sta suscitando l’approccio Mindfulness allo stress, all’ansia, alla depressione, al disturbo borderline, al disturbo ossessivo compulsivo, e a vari altri ambiti di sofferenza, ci si propone di interagire con tutti i professionisti del settore, pubblici e privati che si occupano di queste patologie. Lo scopo è creare una rete virtuosa che possa garantire una adeguata sinergia, una possibile formazione degli operatori in conformità agli standard e scientifici, e favorire inoltre un’ offerta di sensibilizzazione alla Mindfulness al terrritorio da parte dei professionisti già formati che operano come insegnanti di questa pratica.

Ciò consentirebbe alla Associazione PLP di diventare un importante referente interistituzionale per incrementare le politiche attive che possono essere attivate in questo ambito sia in termini di prevenzione e presa in carico terapeutica che di sensibilizzazione e formazione.

 Cornice di riferimento

La definizione di salute dell’ OMS  (Cloninger, 2012) è così descritto: uno stato di benessere fisico, mentale, sociale e spirituale nel quale la persona inserita nel ciclo di vita riconosce e utilizza le sue abilità, può fronteggiare i normali eventi stressanti della vita, impara a lavorare in modo produttivo e fruttuoso, impara a fornire un contributo alla propria comunità.

Tale stato è inoltre indivisibile dalla salute fisica ed è qualcosa di superiore all’assenza di un disturbo.

Da più di trent’anni la Mindfulness propone pratiche laiche volte a favorire uno stato di benessere della persona legato ad una migliore intergrazione di mente e corpo ed ha sviluppato un approccio “etico” alle competenze intra ed interpersonali che favoriscono il benessere della persona.

Lo stato mentale “Mindful” che la pratica determina è uno stato di coscienza caratterizzato da un’attenzione consapevole, libera da valutazioni e focalizzata nel presente, verso l’esperienza interna ed esterna e priva di reazioni verso di essa.

I più recenti studi e le recenti acquisizioni delle neuroscenze illustrano approfonditamente i benefici che tale stato determina nell’individuo che lo coltiva:

  • diminuzione significativa del il consumo di ossigeno (17%)
  • diminuzione significativa della frequenza respiratoria e cardiaca
  • aumento dell’ampiezza della regolarità delle onde alpha theta onde che compaiono generalmente quando si chiudono gli occhi, e che descrivono uno stato mentale più tranquillo, caratterizzato da pensieri più lenti e menofrenetici
  • coerenza e sincronizzazione tra i due emisferi cerebrali tra parentesi associata stati di benessere di emozioni positive
  • coerenza Intercerebrale sincronizzazione interpersonale (affetto di coppia, empatia)e collettiva cooperazione all’interno di gruppi di lavoro
  • regolazione della produzione di cortisolo, ormone fondamentale nella gestione dello stress
  • effetti immunitari della meditazione incremento degli anticorpi influenzali
  • riduzione della noradrenalina, ormone prodotto dalle ghiandole surrenali e dal cervello in fase di stress
  • aumento della serotonina, neurotrasmettitore con effetto antidepressivo, regolatore della fame della sazietà
  • repentina caduta dell’acido lattico nel sangue arterioso che normalmente aumenta in stati ansiosi
  • aumento notturno della melatonina, ormone fondamentale del sonno con funzioni chiave nella sincronizzazione dei ritmi biologici dell’organismo
  • aumento della dea o deidroepiandrosterone, ormone che agisce sull’umore e sul sistema immunitario E che diminuisce negli anziani
  • aumento della dopamina emozioni positive

Inoltre i mediatori esperti hanno un’età biologica inferiore all’età cronologica di circa 12 anni è ricorrono alla spesa sanitaria 70% di volte in meno.

Inoltre ultimamente gli studi sulla gli studi e le pubblicazioni sulla Mindfulness e la psicoterapia si sono moltiplicati in maniera esponenziale tanto da fare in modo che la Mindfulness è diventata un costrutto trans teoretico e trans epistemologico alla psicoterapia.  Viene infatti utilizzata dalle psicoterapie cognitivo-comportamentale, dalla psicanalisi, dal costruttivismo, dalla psicologia evolutiva, dalla psicologia umanistica, dalla terapia della Gestalt, dalle neuroscienze e dalla psicologia positivista. La caratteristica di questo costrutto transteoretico e trans epistemologico è che sposta l’accentosulla integrazione mente-corpo e sul focus sul processo e non sui contenuti. In America quasi il 41% degli psicoterapeuti utilizzano la Mindfulness.

Attualmente ci sono tre modi di integrare la mindfulness in psicoterapia: attraverso la pratica meditativa personale del terapeuta, per coltivare maggiore presenza, consapevolezza, accettazione, compassione ed empatia in psicoterapia, attraverso la psicoterapia orientata dalla Mindfulness  in cui il terapeuta può identificarsi con un modello teorico basato sulla Mindfulness, ma non insegna esplicitamente al paziente come praticare la mindfulness.  La psicoterapia basata sulla mindfulness che implica l’insegnamento ai pazienti di specifiche abilità di mindfulness e la condivisione del modello.

Inoltre le applicazioni cliniche del training di Mindfulness sono sempre più vaste la Mindfulness viene infatti utilizzata nel trattamento della depressione maggiore disturbi di ansia disturbo ossessivo compulsivo disturbo borderline di personalità disturbo da stress post traumatico e trauma disturbi alimentari disturbo da deficit di attenzione con iperattività abuso di sostanze dipendenze psicosi terapia di coppia dolore cronico fibromialgiaSoria sì cancro riduzione dello stress.

L’importanza della Mindfulness nella presa in carico delle situazioni relative al dolore cronico è stata l’intuizione più importante del suo fondatore JonKabat-Zinn,biologo molecolare e Professore Emerito di Medicina e fondatore della Stress Reduction Clinic e del Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society presso la University of Massachusetts Medical School. Lo studio pionieristico di JonKabat-Zinn nel 1982 è stato il primo a suggerire il valore del programma MBSR nel trattare il dolore cronico. L’esperienza di insegnamento e porta a sostenere calorosamente che  la componente di accettazione (da non confondere, come spesso grossolanamente accade, con la rassegnazione) è fondamentale per il benessere psicofisico di ognuno di noi.

La Mindfulness in ambiente ospedaliero è ormai largamente utilizzata in America dove quasi il 50% delle strutture ospedaliere. Nel nostro territorio è ancora poco utilizzata; alla luce delle evidenze scientifiche,sarebbe quindi importante e auspicabile, fare in modo che i colleghi psicologi possano conoscere più approfonditamente lo strumento e partecipare ad una formazione attiva o essere informati della notevole quantità di ricerche relative alla Mindfulness e alla sua applicazione. Ampliare la conoscenza di questo tipo di approccio e della sua diffusione sul territorio nazionale e non, individuando chi all’interno delle strutture pubbliche o private e dei professionisti utilizza questo tipo di pratica, può essere utile a creare una rete sinergica che può portare beneficio sia ai colleghi psicologiche ai pazienti che accedono ai loro servizi.

Obiettivi generali e specifici

Ampliare lo studio di questo fenomeno e lo studio della diffusione sul territorio nazionale con individuazione delle strutture pubbliche o private e dei professionisti che si occupano di queste nuove strategie. Approfondire i metodi con i quali questi professionisti prendono in carico i pazienti creando una rete nazionale di riferimento per lo studio e il trattamento per la diffusione delle buone pratiche.

Agevolare le comunicazioni tra gli operatori che a vario titolo trattano queste problema problematiche promuovendo il principio della reciproca inclusività e di dialogo.

Informare la popolazione locale dell’esistenza di tale pratica virtuosa. Sensibilizzare alla suo possibile utilizzo sia nell’ambito della riduzione dello stress che in tutti gli altri ambiti della salute psicofisica già  elencati.